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IPSOA Quotidiano
Dichiarazioni fiscali 2026: aggiornati i modelli in bozza
30/01/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha reso di aver aggiornato le bozze di modelli da utilizzare nella campagna dichiarativa 2026. In particolare, si tratta delle bozze di modelli e istruzioni 2026 del 730 , Redditi Sc, Redditi Sp, Redditi Enc, Irap e Consolidato nazionale e Mondiale. L’Agenzia delle Entrate ha reso di aver aggiornato le bozze di modelli da utilizzare nella campagna dichiarativa 2026. In particolare, si tratta delle bozze di modelli e istruzioni 2026 del 730 , Redditi Sc, Redditi Sp, Redditi Enc, Irap e Consolidato nazionale e Mondiale.
Il Testo Unico IVA approva in Gazzetta Ufficiale
30/01/2026 - Il Decreto Legislativo 19 gennaio 2026, n. 10 recante il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2026 n. 24. Il nuovo Testo Unico raccoglie le disposizioni contenute nel <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 6331972" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684SOMM">D.P.R. n. 633/1972</a> e nel <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 3311993" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109813SOMM">D.L. n. 331/1993</a>, che disciplinano rispettivamente le operazioni nazionali e intra-unionali, coerentemente alla sistematizzazione della direttiva IVA n. 2006/112/UE. Il Decreto Legislativo 19 gennaio 2026, n. 10 recante il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2026 n. 24. Il nuovo Testo Unico raccoglie le disposizioni contenute nel D.P.R. n. 633/1972 e nel D.L. n. 331/1993, che disciplinano rispettivamente le operazioni nazionali e intra-unionali, coerentemente alla sistematizzazione della direttiva IVA n. 2006/112/UE.
5 per mille: iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026
30/01/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sul proprio portale è stato pubblicato l’elenco permanente degli enti iscritti 2026 - ONLUS accreditate al 31/12/2025. Tenuto conto, tuttavia che, a partire dal 1° gennaio 2026, l’Anagrafe delle ONLUS è stata soppressa, per mantenere il diritto al contributo del 5 per mille, è necessario che ciascun ente, inserito nell’elenco permanente degli enti iscritti 2026 - ONLUS accreditate al 31/12/2025, presenti, ove non abbia già provveduto, istanza di iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), entro il 31 marzo 2026. L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sul proprio portale è stato pubblicato l’elenco permanente degli enti iscritti 2026 - ONLUS accreditate al 31/12/2025. Tenuto conto, tuttavia che, a partire dal 1° gennaio 2026, l’Anagrafe delle ONLUS è stata soppressa, per mantenere il diritto al contributo del 5 per mille, è necessario che ciascun ente, inserito nell’elenco permanente degli enti iscritti 2026 - ONLUS accreditate al 31/12/2025, presenti, ove non abbia già provveduto, istanza di iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), entro il 31 marzo 2026.
Minimali e massimali retributivi: Valori aggiornati per il 2026
30/01/2026 - Nella circolare n. 6 del 2026, l’INPS aggiorna per il 2026 i valori minimali e massimali di retribuzione che costituiscono la base contributiva per la generalità dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, inclusi gli sportivi professionisti e il personale dirigente delle aziende sanitarie e ospedaliere. Il documento di prassi specifica anche le modalità di calcolo da applicare ai rapporti di lavoro part-time e i valori di riferimento da utilizzare per il versamento dei contributi dei lavoratori a domicilio. Nella circolare n. 6 del 2026, l’INPS aggiorna per il 2026 i valori minimali e massimali di retribuzione che costituiscono la base contributiva per la generalità dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, inclusi gli sportivi professionisti e il personale dirigente delle aziende sanitarie e ospedaliere. Il documento di prassi specifica anche le modalità di calcolo da applicare ai rapporti di lavoro part-time e i valori di riferimento da utilizzare per il versamento dei contributi dei lavoratori a domicilio.
Assegno Unico e Universale: validità delle domande e importi 2026
30/01/2026 - Con la circolare n. 7 del 2026, l’INPS fornisce chiarimenti in merito alla presentazione delle domande di Assegno Unico e Universale per l’anno 2026, confermando la validità in continuità delle istanze già accolte negli anni precedenti. Il documento illustra inoltre l’aggiornamento annuale degli importi, delle maggiorazioni e delle soglie ISEE, rideterminati sulla base della variazione dell’indice del costo della vita. Vengono infine fornite indicazioni sull’applicazione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, rilevante ai fini del calcolo dell’AUU a decorrere da quest’anno. Con la circolare n. 7 del 2026, l’INPS fornisce chiarimenti in merito alla presentazione delle domande di Assegno Unico e Universale per l’anno 2026, confermando la validità in continuità delle istanze già accolte negli anni precedenti. Il documento illustra inoltre l’aggiornamento annuale degli importi, delle maggiorazioni e delle soglie ISEE, rideterminati sulla base della variazione dell’indice del costo della vita. Vengono infine fornite indicazioni sull’applicazione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, rilevante ai fini del calcolo dell’AUU a decorrere da quest’anno.
Geolocalizzazione: sanzione per trattamento illecito dei dati
30/01/2026 - Il Garante per la protezione dei dati personali ha irrogato una sanzione amministrativa di 120.000 euro nei confronti di una società operante nel settore della selezione e produzione di sementi agricole. Il provvedimento interviene su un trattamento illecito dei dati personali dei dipendenti, effettuato mediante dispositivi installati sui veicoli aziendali e finalizzati al monitoraggio dettagliato delle attività di guida. L’Autorità ha rilevato plurime violazioni della normativa privacy e delle disposizioni dello Statuto dei lavoratori, con particolare riferimento ai controlli a distanza e agli obblighi informativi. Oltre alla sanzione pecuniaria, è stata disposta la cancellazione dei dati raccolti. Il Garante per la protezione dei dati personali ha irrogato una sanzione amministrativa di 120.000 euro nei confronti di una società operante nel settore della selezione e produzione di sementi agricole. Il provvedimento interviene su un trattamento illecito dei dati personali dei dipendenti, effettuato mediante dispositivi installati sui veicoli aziendali e finalizzati al monitoraggio dettagliato delle attività di guida. L’Autorità ha rilevato plurime violazioni della normativa privacy e delle disposizioni dello Statuto dei lavoratori, con particolare riferimento ai controlli a distanza e agli obblighi informativi. Oltre alla sanzione pecuniaria, è stata disposta la cancellazione dei dati raccolti.
Bilanci 2025: da Assirevi nuove check-list
30/01/2026 - Assirevi ha pubblicato il 29 gennaio 2025 le check-list per i bilanci 2025 delle società di capitali soggette alle norme del codice civile e del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1271991" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119875SOMM">D.Lgs. 127/1991</a>. Le liste, già introdotte nel dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione associate, che devono adattarle alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Pur rappresentando uno strumento utile per verificare la conformità dell’informativa di bilancio alle disposizioni normative e ai principi contabili, le check-list hanno natura generale e non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti, potendo includere elementi non pertinenti in ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da fattori quali dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Assirevi, autrice delle liste, ne consente l’uso con citazione della fonte e non garantisce completezza, aggiornamento o assenza di errori, lasciando agli utilizzatori l’onere di verificarne l’adeguatezza rispetto alla normativa vigente. Assirevi ha pubblicato il 29 gennaio 2025 le check-list per i bilanci 2025 delle società di capitali soggette alle norme del codice civile e del D.Lgs. 127/1991. Le liste, già introdotte nel dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione associate, che devono adattarle alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Pur rappresentando uno strumento utile per verificare la conformità dell’informativa di bilancio alle disposizioni normative e ai principi contabili, le check-list hanno natura generale e non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti, potendo includere elementi non pertinenti in ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da fattori quali dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Assirevi, autrice delle liste, ne consente l’uso con citazione della fonte e non garantisce completezza, aggiornamento o assenza di errori, lasciando agli utilizzatori l’onere di verificarne l’adeguatezza rispetto alla normativa vigente.
Oneri di smantellamento: la collocazione degli effetti temporali
27/01/2026 - Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025. Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’OIC 31, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025.
Casse di previdenza: linee guida OIC sui crediti contributivi
26/01/2026 - L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse. L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse.
Staff – house: in arrivo 54 milioni di euro
30/01/2026 - Il Ministero del Turismo, con comunicato del 30 gennaio 2026, annuncia l’adozione del Decreto prot. n. 11768/2026, emanato dal Direttore Generale in attuazione del <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto ministeriale del 18 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000990770SOMM">decreto ministeriale del 18 settembre 2025</a>. Il provvedimento definisce modalità operative, documentazione richiesta e criteri necessari per presentare le domande di agevolazione destinate alla realizzazione di Staff House, alloggi riservati ai lavoratori del settore turistico‑ricettivo. L’intervento sostiene investimenti per riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili tramite contributi in conto capitale. Le risorse disponibili ammontano a 54 milioni di euro, finanziate dall’articolo 14 del decreto‑legge 95/2025 per il triennio 2025‑2027. I termini per la presentazione delle domande saranno stabiliti con un successivo provvedimento e l’invio avverrà esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia, soggetto gestore della misura. Il Ministero del Turismo, con comunicato del 30 gennaio 2026, annuncia l’adozione del Decreto prot. n. 11768/2026, emanato dal Direttore Generale in attuazione del decreto ministeriale del 18 settembre 2025. Il provvedimento definisce modalità operative, documentazione richiesta e criteri necessari per presentare le domande di agevolazione destinate alla realizzazione di Staff House, alloggi riservati ai lavoratori del settore turistico‑ricettivo. L’intervento sostiene investimenti per riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili tramite contributi in conto capitale. Le risorse disponibili ammontano a 54 milioni di euro, finanziate dall’articolo 14 del decreto‑legge 95/2025 per il triennio 2025‑2027. I termini per la presentazione delle domande saranno stabiliti con un successivo provvedimento e l’invio avverrà esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia, soggetto gestore della misura.
Bonus 4.0: prorogato l'invio delle comunicazioni di completamento
30/01/2026 - Il MiMIT ha prorogato al 31 marzo 2026 il termine per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 conclusi nel 2025. Le imprese che hanno prenotato o ricevuto nuova disponibilità di risorse dal GSE devono completare la procedura entro la nuova scadenza, evitando così la perdita dei benefici previsti dal piano Transizione 4.0. Il MiMIT ha prorogato al 31 marzo 2026 il termine per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 conclusi nel 2025. Le imprese che hanno prenotato o ricevuto nuova disponibilità di risorse dal GSE devono completare la procedura entro la nuova scadenza, evitando così la perdita dei benefici previsti dal piano Transizione 4.0.
Bonus Transizione 5.0: invio comunicazioni entro il 28 febbraio 2026
30/01/2026 - Le imprese che hanno presentato la comunicazione preventiva per il credito di imposta Transizione 5.0 in data successiva al 6 novembre 2025, che risultano in lista di attesa, hanno un mese di tempo per chiudere le pratiche. Per tali imprese, infatti, la piattaforma del GSE per inviare le comunicazioni di conferma e completamento è accessibile dal 30 gennaio 2026, con obbligo di terminare la procedura entro il 28 febbraio 2026. Le imprese che hanno presentato la comunicazione preventiva per il credito di imposta Transizione 5.0 in data successiva al 6 novembre 2025, che risultano in lista di attesa, hanno un mese di tempo per chiudere le pratiche. Per tali imprese, infatti, la piattaforma del GSE per inviare le comunicazioni di conferma e completamento è accessibile dal 30 gennaio 2026, con obbligo di terminare la procedura entro il 28 febbraio 2026.
Testo Unico della finanza: le novità in arrivo su quotazione PMI e mercati regolamentati
31/01/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2026 ha approvato il decreto legislativo che attua la <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 20242811" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972009SOMM">Direttiva (UE) 2024/2811</a> e il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20242809" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972008SOMM">Regolamento (UE) 2024/2809</a>. Il decreto introduce una disciplina organica sulla ricerca in materia di investimenti, la quotazione e il funzionamento dei mercati regolamentati. Cosa cambia? Il Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2026 ha approvato il decreto legislativo che attua la Direttiva (UE) 2024/2811 e il Regolamento (UE) 2024/2809. Il decreto introduce una disciplina organica sulla ricerca in materia di investimenti, la quotazione e il funzionamento dei mercati regolamentati. Cosa cambia?
Nuovo pacchetto di infrazioni per l'Italia dalla Commissione Europea
30/01/2026 - La Commissione europea ha avviato diverse procedure di infrazione contro l’Italia per mancato rispetto degli obblighi derivanti dal diritto dell’UE. In ambito ambientale, l’Italia non ha correttamente recepito la direttiva quadro sulle acque, non garantendo la registrazione e il riesame periodico delle concessioni idriche, e non ha aggiornato il programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico previsto dalla direttiva NEC. Inoltre, non ha notificato le misure di recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 20242839" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000971656SOMM">direttiva 2024/2839</a> sulle comunicazioni relative all’emissione acustica delle macchine. Nel settore dei servizi portuali, l’Italia ha imposto un obbligo di bandiera nazionale non conforme al regolamento UE sui servizi portuali. Nel trasporto, non ha completato il recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 20232661" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000953573SOMM">direttiva 2023/2661</a> sui sistemi di trasporto intelligenti. Infine, in materia pensionistica, la Commissione contesta la mancata cooperazione dell’Italia nei negoziati con la BCE sul trasferimento dei diritti pensionistici dei funzionari UE. L’Italia dispone ora di due mesi per rispondere, completare il recepimento e darne notifica alla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato. La Commissione europea ha avviato diverse procedure di infrazione contro l’Italia per mancato rispetto degli obblighi derivanti dal diritto dell’UE. In ambito ambientale, l’Italia non ha correttamente recepito la direttiva quadro sulle acque, non garantendo la registrazione e il riesame periodico delle concessioni idriche, e non ha aggiornato il programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico previsto dalla direttiva NEC. Inoltre, non ha notificato le misure di recepimento della direttiva 2024/2839 sulle comunicazioni relative all’emissione acustica delle macchine. Nel settore dei servizi portuali, l’Italia ha imposto un obbligo di bandiera nazionale non conforme al regolamento UE sui servizi portuali. Nel trasporto, non ha completato il recepimento della direttiva 2023/2661 sui sistemi di trasporto intelligenti. Infine, in materia pensionistica, la Commissione contesta la mancata cooperazione dell’Italia nei negoziati con la BCE sul trasferimento dei diritti pensionistici dei funzionari UE. L’Italia dispone ora di due mesi per rispondere, completare il recepimento e darne notifica alla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.
Frequenze TV: stabiliti i contributi per l'uso 2022‑2025, i criteri di calcolo e le scadenze
29/01/2026 - Il decreto del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2026, definisce i contributi dovuti dagli operatori di rete per i diritti d’uso delle frequenze televisive digitali per gli anni 2022‑2025. Per le reti nazionali, il contributo è fissato a 3.356.387 euro per il 2022 (aliquota 13,98%) e a 4.132.304 euro per ciascuno degli anni 2023‑2025 (aliquota 17,8%). Sono previsti sconti dal 20% al 60% in base alla cessione di capacità trasmissiva a terzi e un ulteriore 20% per l’uso della tecnologia DVB‑T2. I contributi sono calcolati in proporzione ai mesi di utilizzo. Per le reti locali, gli importi sono determinati secondo tabelle basate sulla popolazione regionale o dell’area tecnica. I pagamenti devono essere effettuati in un’unica soluzione con scadenze differenziate per ciascun anno. Il decreto del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2026, definisce i contributi dovuti dagli operatori di rete per i diritti d’uso delle frequenze televisive digitali per gli anni 2022‑2025. Per le reti nazionali, il contributo è fissato a 3.356.387 euro per il 2022 (aliquota 13,98%) e a 4.132.304 euro per ciascuno degli anni 2023‑2025 (aliquota 17,8%). Sono previsti sconti dal 20% al 60% in base alla cessione di capacità trasmissiva a terzi e un ulteriore 20% per l’uso della tecnologia DVB‑T2. I contributi sono calcolati in proporzione ai mesi di utilizzo. Per le reti locali, gli importi sono determinati secondo tabelle basate sulla popolazione regionale o dell’area tecnica. I pagamenti devono essere effettuati in un’unica soluzione con scadenze differenziate per ciascun anno.
Quotidiano Giuridico
Gestire i processi di anonimizzazione, le indicazioni del Garante Privacy
30/01/2026 - Provvedimento n. 661/2025: riesame di un diniego di accesso civico opposto da un’azienda ospedaliera in relazione all’ostensione della documentazione relativa ai procedimenti di attribuzione di produttività e premialità
I limiti del diritto di critica in ambito politico
30/01/2026 - Va rispettata la continenza, intesa come correttezza formale dell'esposizione e non eccedenza dai limiti di ciò che è necessario per il pubblico interesse (Cassazione n. 282/2026)
Lobbying: cosa prevede il ddl approvato dalla Camera. Violenza sessuale: nuovo testo senza il “consenso”
30/01/2026 -
In G.U. la L. 8/2026 di conversione del decreto ex ILVA. Il Governo approva un nuovo Decreto PNRR e uno schema di D.Lgs. sui mercati dei capitali. La Camera dà il primo via libera al ddl sul lobbying e al provvedimento sulla valutazione delle performance nella P.A. In Commissione Giustizia del Senato nuovo testo base sulla violenza sessuale, da cui è stato espunto il riferimento al “consenso”.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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