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IPSOA Quotidiano
Statuto del contribuente e principi dell'ordinamento tributario internazionale: i preoccupanti risvolti sul sistema delle fonti
05/04/2025 - <div>Dopo le modifiche apportate dalla riforma fiscale, lo Statuto del contribuente include i princìpi dell’ordinamento dell’Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, affiancandoli alle norme dell’intera Costituzione nell’indicazione delle fonti di cui costituisce attuazione. Tali modifiche portano a riconoscere l’esistenza di un processo di adattamento automatico e obbligatorio dell’ordinamento nazionale all’ordinamento europeo, che include nel suo ambito princìpi di origine giurisprudenziale e soft law. Ma sembra che i giudici di legittimità esitino a riconoscere l’applicazione all’ordinamento nazionale dei princìpi dell’ordinamento europeo e internazionale del diritto tributario, che sono da sempre latenti nel nostro ordinamento perchè il nuovo Statuto del contribuente non ha fatto che esplicitarne la portata. Ma tali principi vanno maneggiati con grande attenzione per evitare “effetti collaterali indesiderati” sul sistema nazionale delle fonti.</div> Dopo le modifiche apportate dalla riforma fiscale, lo Statuto del contribuente include i princìpi dell’ordinamento dell’Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, affiancandoli alle norme dell’intera Costituzione nell’indicazione delle fonti di cui costituisce attuazione. Tali modifiche portano a riconoscere l’esistenza di un processo di adattamento automatico e obbligatorio dell’ordinamento nazionale all’ordinamento europeo, che include nel suo ambito princìpi di origine giurisprudenziale e soft law. Ma sembra che i giudici di legittimità esitino a riconoscere l’applicazione all’ordinamento nazionale dei princìpi dell’ordinamento europeo e internazionale del diritto tributario, che sono da sempre latenti nel nostro ordinamento perchè il nuovo Statuto del contribuente non ha fatto che esplicitarne la portata. Ma tali principi vanno maneggiati con grande attenzione per evitare “effetti collaterali indesiderati” sul sistema nazionale delle fonti.
Accise: le novità della riforma in Gazzetta Ufficiale
05/04/2025 - <div>Approda in Gazzetta Ufficiale la riforma del sistema delle accise: la riforma parte dall’introduzione del soggetto obbligato accreditato (SOAC), che assume un ruolo centrale nel settore, per poi giungere al restyling della tassazione di gas ed energia elettrica: per il gas cambia la distinzione tra usi domestici e non; per l’energia elettrica, le novità riguardano il momento impositivo, i soggetti obbligati e anche la definizione di officina elettrica. Il D.Lgs. n. 43/2025 interviene, infine, anche in altri settori (oli lubrificanti, bitumi e altri prodotti, tabacchi). </div> Approda in Gazzetta Ufficiale la riforma del sistema delle accise: la riforma parte dall’introduzione del soggetto obbligato accreditato (SOAC), che assume un ruolo centrale nel settore, per poi giungere al restyling della tassazione di gas ed energia elettrica: per il gas cambia la distinzione tra usi domestici e non; per l’energia elettrica, le novità riguardano il momento impositivo, i soggetti obbligati e anche la definizione di officina elettrica. Il D.Lgs. n. 43/2025 interviene, infine, anche in altri settori (oli lubrificanti, bitumi e altri prodotti, tabacchi).
Iva al 10% per i dispositivi medici: in quali casi?
04/04/2025 - <div>Con la risposta a interpello n. 88 del 4 aprile 2025, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che i dispositivi medici a base di sostanze, normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari, classificabili nella voce 3004 della nomenclatura combinata tra i beni le cui cessioni sono soggette all'aliquota IVA del 10 per cento.</div> Con la risposta a interpello n. 88 del 4 aprile 2025, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che i dispositivi medici a base di sostanze, normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari, classificabili nella voce 3004 della nomenclatura combinata tra i beni le cui cessioni sono soggette all'aliquota IVA del 10 per cento.
Esonero contributivo parità di genere: domanda entro il 30 aprile per non perdere i benefici
05/04/2025 - <div>Fino al 30 aprile 2025, i datori di lavoro privati che hanno conseguito la certificazione della parità di genere, entro e non oltre il 31 dicembre 2024, hanno tempo per fare domanda per accedere all’esonero contributivo. Come fare? È necessario presentare istanza all’INPS, per il tramite del rappresentante legale, di un delegato o dei soggetti intermediari (consulenti del lavoro ed altri professionisti), avvalendosi esclusivamente di un’apposita procedura online. Quali sono le condizioni da rispettare per la fruizione dello sgravio? Con quali modalità deve essere compilata l’istanza?</div> Fino al 30 aprile 2025, i datori di lavoro privati che hanno conseguito la certificazione della parità di genere, entro e non oltre il 31 dicembre 2024, hanno tempo per fare domanda per accedere all’esonero contributivo. Come fare? È necessario presentare istanza all’INPS, per il tramite del rappresentante legale, di un delegato o dei soggetti intermediari (consulenti del lavoro ed altri professionisti), avvalendosi esclusivamente di un’apposita procedura online. Quali sono le condizioni da rispettare per la fruizione dello sgravio? Con quali modalità deve essere compilata l’istanza?
L'AI nel lavoro: serve un'agenda normativa per riportare al centro i diritti dei lavoratori. Eccola!
05/04/2025 - <div>L’Europa ha scelto, con l’AI Act, di regolare l’intelligenza artificiale come un prodotto. E’ compito del diritto interno ricondurla entro i confini costituzionali della persona, del lavoro, della partecipazione e il legislatore nazionale non può più permettersi di rinviare. Serve un cambio di paradigma. Serve un’agenda normativa per riportare al centro i diritti dei lavoratori nell’era dell’algoritmo. Eccola!</div> L’Europa ha scelto, con l’AI Act, di regolare l’intelligenza artificiale come un prodotto. E’ compito del diritto interno ricondurla entro i confini costituzionali della persona, del lavoro, della partecipazione e il legislatore nazionale non può più permettersi di rinviare. Serve un cambio di paradigma. Serve un’agenda normativa per riportare al centro i diritti dei lavoratori nell’era dell’algoritmo. Eccola!
Bonus asilo nido 2025: quando basta la ricevuta
04/04/2025 - <div>Con il messaggio n. 1165 del 2025, l’INPS chiarisce che ai fini dell’erogazione del bonus asilo nido qualora il servizio sia reso da Istituti o scuole riconosciuti da pubbliche Amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale, che sono dispensati dall’obbligo di fatturazione è possibile presentare la ricevuta di pagamento emessa dalla struttura che eroga il servizio.</div> Con il messaggio n. 1165 del 2025, l’INPS chiarisce che ai fini dell’erogazione del bonus asilo nido qualora il servizio sia reso da Istituti o scuole riconosciuti da pubbliche Amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale, che sono dispensati dall’obbligo di fatturazione è possibile presentare la ricevuta di pagamento emessa dalla struttura che eroga il servizio.
Progetto di esposizione dell'IASB: le osservazioni di EFRAG sulle modifiche
03/04/2025 - <div>EFRAG ha inviato una lettera allo IASB in cui commenta le modifiche proposte al criterio di riconoscimento delle obbligazioni attuali e ai requisiti di misurazione delle obbligazioni, contribuendo al processo di revisione dello IASB. In particolare EFRAG accoglie con favore gli obiettivi delle modifiche: riduzione dei costi di conformità, maggiore utilità delle informazioni e chiarimenti dei requisiti ma rileva altresì le criticità in quanto le modifiche potrebbero non ridurre i costi di conformità. Le proposte migliorano alcuni aspetti delle disposizioni ma generano ambiguità su altri.</div> EFRAG ha inviato una lettera allo IASB in cui commenta le modifiche proposte al criterio di riconoscimento delle obbligazioni attuali e ai requisiti di misurazione delle obbligazioni, contribuendo al processo di revisione dello IASB. In particolare EFRAG accoglie con favore gli obiettivi delle modifiche: riduzione dei costi di conformità, maggiore utilità delle informazioni e chiarimenti dei requisiti ma rileva altresì le criticità in quanto le modifiche potrebbero non ridurre i costi di conformità. Le proposte migliorano alcuni aspetti delle disposizioni ma generano ambiguità su altri.
Cooperative: dal CNDCEC la relazione del collegio sindacale
02/04/2025 - <div>Con il documento “La relazione unitaria del collegio sindacale ai soci delle società cooperative incaricato della revisione legale dei conti - La relazione del collegio sindacale ai soci delle società cooperative di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 redatta ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2429" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001696">art. 2429</a>, co. 2, c.c.”, il CNDCEC fornisce una tipizzazione dei contenuti obbligatori (e di altri “consigliati”) della relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci di cooperative in merito al bilancio di esercizio.</div> Con il documento “La relazione unitaria del collegio sindacale ai soci delle società cooperative incaricato della revisione legale dei conti - La relazione del collegio sindacale ai soci delle società cooperative di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 redatta ai sensi dell’art. 2429, co. 2, c.c.”, il CNDCEC fornisce una tipizzazione dei contenuti obbligatori (e di altri “consigliati”) della relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci di cooperative in merito al bilancio di esercizio.
Enti locali: pronte le linee guida per le relazioni dei revisori
02/04/2025 - <div>Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2025 le delibere del 27 febbraio 2025 della Corte dei Conti recanti le linee guida e relativo questionario per la relazione del collegio dei revisori dei conti sul bilancio delle regioni e delle province autonome per gli esercizi 2025-2027, il rendiconto delle regioni e delle province autonome per l'esercizio 2024, il bilancio di previsione 2025-2027 dei comuni, delle città metropolitane e delle province e il rendiconto 2024 dei comuni, delle città metropolitane e delle province.</div> Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2025 le delibere del 27 febbraio 2025 della Corte dei Conti recanti le linee guida e relativo questionario per la relazione del collegio dei revisori dei conti sul bilancio delle regioni e delle province autonome per gli esercizi 2025-2027, il rendiconto delle regioni e delle province autonome per l'esercizio 2024, il bilancio di previsione 2025-2027 dei comuni, delle città metropolitane e delle province e il rendiconto 2024 dei comuni, delle città metropolitane e delle province.
Fondo transizione industriale: domande per ottenere i contributi entro l'8 aprile
05/04/2025 - <div>Chiude l’8 aprile 2025 lo sportello del Fondo transizione industriale. Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti. È prevista la formazione di una graduatoria sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento. In caso di parità di punteggio sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto. La graduatoria finale sarà resa disponibile nella competente sezione dei siti internet del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Invitalia entro l’8 maggio 2025. Quali sono i punti da ricordare?</div> Chiude l’8 aprile 2025 lo sportello del Fondo transizione industriale. Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti. È prevista la formazione di una graduatoria sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento. In caso di parità di punteggio sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto. La graduatoria finale sarà resa disponibile nella competente sezione dei siti internet del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Invitalia entro l’8 maggio 2025. Quali sono i punti da ricordare?
Bando WE-RISE: al via la prima call per start up femminili
05/04/2025 - <div>È partito il bando a cascata WE-RISE Open Call #1, con scadenza il 14 maggio 2025, un programma di accelerazione finanziato dall'UE che mira a sostenere imprese innovative guidate da donne nei settori GreenTech, AgriTech e ClimateTech. Ha una portata molto ampia poiché prevede in una prima fase un finanziamento di cinque mila euro per coprire i costi di partecipazione a fiere, incontri con investitori ed eventi di settore. In una seconda fase le start up più promettenti potranno ricevere ulteriori 50 mila euro per lo sviluppo dell’idea. Il budget complessivo è di 600.000 euro. Come partecipare?</div> È partito il bando a cascata WE-RISE Open Call #1, con scadenza il 14 maggio 2025, un programma di accelerazione finanziato dall'UE che mira a sostenere imprese innovative guidate da donne nei settori GreenTech, AgriTech e ClimateTech. Ha una portata molto ampia poiché prevede in una prima fase un finanziamento di cinque mila euro per coprire i costi di partecipazione a fiere, incontri con investitori ed eventi di settore. In una seconda fase le start up più promettenti potranno ricevere ulteriori 50 mila euro per lo sviluppo dell’idea. Il budget complessivo è di 600.000 euro. Come partecipare?
Flessibilità ed accumulo energetico: in arrivo 60milioni di euro
04/04/2025 - <div>Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato l’avviso n. 132 del 3 aprile 2025 con cui mira a finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica nell’ambito delle Missioni "Green Powered Future" (GPFM) e "Clean Hydrogen" (CHM) di Mission Innovation 2.0. In particolare, l’avviso, rivolto all’area strategica “Fonti Rinnovabili Non Programmabili” è dotato di risorse finanziarie totali ammontanti a 60.000.000,00 euro (sessanta milioni/00 euro) per progetti che devono rispondere agli obiettivi e criteri tecnici riportati nell’Allegato A “Disciplinare tecnico” al suddetto avviso. La domanda di contributo, corredata dalla proposta di progetto e completa di tutta la documentazione richiesta, dovrà essere presentata dal Capofila attraverso la piattaforma informatica dedicata, dalle ore 12 del giorno 29 aprile 2025 ed entro il termine perentorio delle ore 12 del giorno 13 giugno 2025.</div> Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato l’avviso n. 132 del 3 aprile 2025 con cui mira a finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica nell’ambito delle Missioni "Green Powered Future" (GPFM) e "Clean Hydrogen" (CHM) di Mission Innovation 2.0. In particolare, l’avviso, rivolto all’area strategica “Fonti Rinnovabili Non Programmabili” è dotato di risorse finanziarie totali ammontanti a 60.000.000,00 euro (sessanta milioni/00 euro) per progetti che devono rispondere agli obiettivi e criteri tecnici riportati nell’Allegato A “Disciplinare tecnico” al suddetto avviso. La domanda di contributo, corredata dalla proposta di progetto e completa di tutta la documentazione richiesta, dovrà essere presentata dal Capofila attraverso la piattaforma informatica dedicata, dalle ore 12 del giorno 29 aprile 2025 ed entro il termine perentorio delle ore 12 del giorno 13 giugno 2025.
Al via i dazi USA: 5 e 9 aprile le date cruciali
05/04/2025 - <div>Con il “Liberation Day” proclamato dal Presidente Donald Trump inizia la guerra commerciale tra gli USA e il resto del mondo. Con l’imposizione dei dazi americani dal 5 aprile 2025 sia per l’Italia che per l’Ue i settori maggiormente colpiti sono quello dei macchinari, dei prodotti chimici e dei manufatti finiti, che insieme valgono rispettivamente il 77% e l’82% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, ma con alcune differenze: l’UE è più esposta sul settore chimico (32% vs 20%) mentre l’Italia sui manufatti finiti (19% vs 11%). Un altro settore particolarmente colpito è quello alimentare che per l’Italia rappresenta circa un decimo delle esportazioni verso gli Stati Uniti.</div> Con il “Liberation Day” proclamato dal Presidente Donald Trump inizia la guerra commerciale tra gli USA e il resto del mondo. Con l’imposizione dei dazi americani dal 5 aprile 2025 sia per l’Italia che per l’Ue i settori maggiormente colpiti sono quello dei macchinari, dei prodotti chimici e dei manufatti finiti, che insieme valgono rispettivamente il 77% e l’82% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, ma con alcune differenze: l’UE è più esposta sul settore chimico (32% vs 20%) mentre l’Italia sui manufatti finiti (19% vs 11%). Un altro settore particolarmente colpito è quello alimentare che per l’Italia rappresenta circa un decimo delle esportazioni verso gli Stati Uniti.
Antiriciclaggio: i nuovi codici ATECO saranno utilizzati dal 1° gennaio 2026
04/04/2025 - <div>Con un comunicato stampa del 4 aprile 2025 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia chiarisce che, considerato che la codifica delle attività economiche è utilizzata dai destinatari del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 2312007" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000586206SOMM">d.lgs. 231/2007</a> (decreto antiriciclaggio) nell’ambito della conservazione dei dati e delle informazioni nonché delle segnalazioni e comunicazioni nei confronti dell’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF), nell’ambito dei predetti adempimenti il termine per l’utilizzo della nuova codifica ATECO 2025 in sostituzione della precedente è posposto e decorre a partire dal 1° gennaio 2026.</div> Con un comunicato stampa del 4 aprile 2025 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia chiarisce che, considerato che la codifica delle attività economiche è utilizzata dai destinatari del d.lgs. 231/2007 (decreto antiriciclaggio) nell’ambito della conservazione dei dati e delle informazioni nonché delle segnalazioni e comunicazioni nei confronti dell’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF), nell’ambito dei predetti adempimenti il termine per l’utilizzo della nuova codifica ATECO 2025 in sostituzione della precedente è posposto e decorre a partire dal 1° gennaio 2026.
Direttive CSRD e CSDDD: partenza posticipata
04/04/2025 - <div>Il Parlamento europeo ha approvato il 3 aprile 2025 la proposta “stop the clock”, che prevede il posticipo delle date di applicazione delle direttive UE sui requisiti di due diligence (CSDDD) e di rendicontazione sulla sostenibilità (CSRD). Per l’entrata in vigore della direttiva con i differimenti è richiesta l'approvazione formale del Consiglio, che peraltro ha approvato lo stesso testo il 26 marzo 2025. Il provvedimento rientra nel pacchetto di semplificazione "Omnibus I", che prevede esoneri e graduazione degli adempimenti.</div> Il Parlamento europeo ha approvato il 3 aprile 2025 la proposta “stop the clock”, che prevede il posticipo delle date di applicazione delle direttive UE sui requisiti di due diligence (CSDDD) e di rendicontazione sulla sostenibilità (CSRD). Per l’entrata in vigore della direttiva con i differimenti è richiesta l'approvazione formale del Consiglio, che peraltro ha approvato lo stesso testo il 26 marzo 2025. Il provvedimento rientra nel pacchetto di semplificazione "Omnibus I", che prevede esoneri e graduazione degli adempimenti.
Quotidiano Giuridico
Successioni: somme su conto cointestato e prelievi, il punto della Cassazione
04/04/2025 -
Con la sentenza n. 4142 del 18 febbraio 2025, la Cassazione civile, ha affrontato il tema della titolarità delle somme depositate su un conto corrente cointestato, qualora tali somme provengano esclusivamente da uno dei cointestatari, nonché il regime di restituzione dei prelievi da detto conto. In particolare, la Corte si è pronunciata sulla corretta ripartizione dell’importo tra gli aventi diritto e sul regime di restituzione delle somme prelevate dalla coerede cointestataria, verificando se e in che misura tali somme debbano essere reintegrate nella massa ereditaria. La contitolarità del conto corrente comporta un’inversione dell’onere della prova che può essere superata anche attraverso presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti da parte di chi sostiene una diversa titolarità delle somme. L’erede legittima cointestataria del conto corrente unicamente alimentato dal de cuius non può essere obbligata a restituire alla massa ereditaria tutti gli importi prelevati qualora emerga da elementi presuntivi che tali somme siano state utilizzate sia per esigenze di cura dei genitori, sia per il proprio sostentamento, garantito dal principio di solidarietà familiare in quanto non autosufficiente.
Il rifiuto di rapporti intimi non può costituire inadempimento dei doveri coniugali
04/04/2025 - Integra violazione dell’art. 8 CEDU l’imputazione del divorzio per colpa consistita in una prolungata astensione dai rapporti sessuali in costanza di matrimonio
Dal Tag-Along al Drag-Along: il notaio e le strategie redazionali per la Co-Vendita
04/04/2025 -
La prassi statutaria degli ultimi anni ha visto una diffusione sempre maggiore delle clausole di co-vendita, le quali sono ormai diventate “tipiche” anche per il nostro ordinamento. Si tratta di clausole che consentono la vendita congiunta di partecipazioni in società di capitali tra soci di maggioranza e soci di minoranza e che possono dividersi in due diverse tipologie: le clausole di tag-along e le clausole di drag-along. Le prime attribuiscono ai soci di minoranza il diritto di vendere assieme ai soci di maggioranza, mentre le seconde obbligano la minoranza a vendere unitamente alla maggioranza. I tratti salienti delle clausole oggetto di trattazione possono individuarsi nella necessità di prevedere l’equa valorizzazione delle partecipazioni oggetto di trasferimento e, soprattutto, nella costruzione dei possibili rimedi pattizi per il caso di inadempimento rispetto all’obbligo di procurare l’acquisto da parte del terzo, ovvero di alienare per la minoranza, di cui si farà una breve ricostruzione.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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