IPSOA Quotidiano

Amministratore giudiziario: i Commercialisti analizzano gli adempimenti fiscali

20/01/2026 - Con il documento le “Linee guida in materia di adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario”, il CNDCEC ha fornito uno strumento di supporto operativo al professionista chiamato a svolgere il ruolo di amministratore giudiziario (o di consulente dell’amministrazione giudiziaria) nel delicato compito di gestire compiutamente e correttamente i beni attinti da misura anche sotto il profilo fiscale. Con il documento le “Linee guida in materia di adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario”, il CNDCEC ha fornito uno strumento di supporto operativo al professionista chiamato a svolgere il ruolo di amministratore giudiziario (o di consulente dell’amministrazione giudiziaria) nel delicato compito di gestire compiutamente e correttamente i beni attinti da misura anche sotto il profilo fiscale.

Regime a realizzo controllato anche per conferimenti che comportano un aumento del capitale sociale

20/01/2026 - Con la risposta a interpello n. 9 del 20 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il regime a realizzo controllato trova applicazione nei confronti dei conferimenti che comportano un aumento del capitale sociale della società conferitaria ed eventualmente delle altre riserve del patrimonio netto. Con la risposta a interpello n. 9 del 20 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il regime a realizzo controllato trova applicazione nei confronti dei conferimenti che comportano un aumento del capitale sociale della società conferitaria ed eventualmente delle altre riserve del patrimonio netto.

Lavoratori marittimi imbarcati su navi estere: la tassazione dei redditi

20/01/2026 - Con la risposta a interpello n. 10 del 20 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini dell'esclusione dalla base imponibile prevista per i lavoratori marittimi, per ciascun periodo d'imposta occorre verificare il rispetto del predetto requisito temporale, tenendo conto della presenza di uno o più contratti di lavoro eventualmente anche aventi durata a cavallo di più anni solari che, nel loro insieme, assicurino una permanenza all'estero del lavoratore superiore a 183 giorni. Con la risposta a interpello n. 10 del 20 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini dell'esclusione dalla base imponibile prevista per i lavoratori marittimi, per ciascun periodo d'imposta occorre verificare il rispetto del predetto requisito temporale, tenendo conto della presenza di uno o più contratti di lavoro eventualmente anche aventi durata a cavallo di più anni solari che, nel loro insieme, assicurino una permanenza all'estero del lavoratore superiore a 183 giorni.

Lavoratori oncologici: inserimento e permanenza al lavoro

20/01/2026 - Il decreto interministeriale n. 47 del 2026, adottato in attuazione dell’articolo 4 della legge n. 193 del 2023, individua i destinatari e le misure di politiche attive del lavoro rivolte alle persone che sono state affette da patologie oncologiche. Il provvedimento chiarisce l’ambito soggettivo di applicazione, definendo la nozione di persona guarita o in follow up, e riconduce tali soggetti tra le categorie considerate in condizione di fragilità. Vengono così integrate e coordinate diverse misure di inclusione lavorativa e di sostegno, con particolare attenzione alla permanenza nel lavoro e alla prevenzione delle discriminazioni. Il decreto interministeriale n. 47 del 2026, adottato in attuazione dell’articolo 4 della legge n. 193 del 2023, individua i destinatari e le misure di politiche attive del lavoro rivolte alle persone che sono state affette da patologie oncologiche. Il provvedimento chiarisce l’ambito soggettivo di applicazione, definendo la nozione di persona guarita o in follow up, e riconduce tali soggetti tra le categorie considerate in condizione di fragilità. Vengono così integrate e coordinate diverse misure di inclusione lavorativa e di sostegno, con particolare attenzione alla permanenza nel lavoro e alla prevenzione delle discriminazioni.

Legge di Bilancio 2026: le novità sul lavoro in 10 minuti

20/01/2026 - Nuove agevolazioni fiscali a favore di lavoratori con interventi su retribuzioni, premi, welfare e conciliazione vita-lavoro. Ampio spazio alle agevolazioni contributive per le assunzioni e misure per sostenere le famiglie e la genitorialità. Sono le principali novità previste dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). Quali sono gli altri interventi? Nuove agevolazioni fiscali a favore di lavoratori con interventi su retribuzioni, premi, welfare e conciliazione vita-lavoro. Ampio spazio alle agevolazioni contributive per le assunzioni e misure per sostenere le famiglie e la genitorialità. Sono le principali novità previste dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Quali sono gli altri interventi?

Assicurazione INAIL casalinghe: quando e quanto bisogna pagare nel 2026

20/01/2026 - Nel 2026 l’assicurazione INAIL per casalinghe resta obbligatoria, con scadenza al 31 gennaio. La tutela opera per infortuni avvenuti in ambito domestico con postumi permanenti indennizzabili. Chi deve fare l’assicurazione nel 2026? Quanto bisogna pagare? Come si presenta la domanda all’INAIL in caso di infortunio? Nel 2026 l’assicurazione INAIL per casalinghe resta obbligatoria, con scadenza al 31 gennaio. La tutela opera per infortuni avvenuti in ambito domestico con postumi permanenti indennizzabili. Chi deve fare l’assicurazione nel 2026? Quanto bisogna pagare? Come si presenta la domanda all’INAIL in caso di infortunio?

IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni

07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.

Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026

30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.

Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC

29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?

Agricoltura: pubblicato il Piano di gestione del rischio 2026

20/01/2026 - Il decreto 22 dicembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 gennaio 2026, approva il Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Il Piano disciplina il sostegno pubblico agli strumenti di gestione del rischio per la campagna 2026 e le modalità di intervento del Fondo previsto dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 2342021" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000920399SOMM">legge 234/2021</a>, in coerenza con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 1022004" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000161270SOMM">d.lgs. n. 102/2004</a>, il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20212115" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000918896SOMM">regolamento (UE) 2021/2115</a> e il PSP 2023‑2027. Il sostegno è concesso nei limiti delle risorse disponibili. Sono finanziabili i premi delle polizze assicurative agevolate stipulate con compagnie abilitate al Sistema di Gestione del Rischio, con regole specifiche per le polizze collettive. Il Piano prevede proroghe dei termini in caso di eventi climatici anomali e sanzioni per mancata trasmissione dei dati. Per le coperture mutualistiche e i Fondi di mutualità danni valgono analoghe disposizioni. Il Fondo AgriCat può ampliare le colture ammissibili e prevede verifiche a campione e indici di valore approvati dalla Direzione generale. Il decreto 22 dicembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 gennaio 2026, approva il Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Il Piano disciplina il sostegno pubblico agli strumenti di gestione del rischio per la campagna 2026 e le modalità di intervento del Fondo previsto dalla legge 234/2021, in coerenza con il d.lgs. n. 102/2004, il regolamento (UE) 2021/2115 e il PSP 2023‑2027. Il sostegno è concesso nei limiti delle risorse disponibili. Sono finanziabili i premi delle polizze assicurative agevolate stipulate con compagnie abilitate al Sistema di Gestione del Rischio, con regole specifiche per le polizze collettive. Il Piano prevede proroghe dei termini in caso di eventi climatici anomali e sanzioni per mancata trasmissione dei dati. Per le coperture mutualistiche e i Fondi di mutualità danni valgono analoghe disposizioni. Il Fondo AgriCat può ampliare le colture ammissibili e prevede verifiche a campione e indici di valore approvati dalla Direzione generale.

Impianti fotovoltaici: il GSE ha pubblicato le modalità operative per i beneficiari della “Tremonti Ambiente”

20/01/2026 - Il GSE ha pubblicato le modalità operative per applicare l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 43" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000994554ART76">art. 43</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Legge 1822025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000994554SOMM">Legge 182/2025</a>, che consente ai Soggetti Responsabili di impianti fotovoltaici incentivati del III, IV e V Conto Energia, già beneficiari della “Tremonti Ambiente” e non aderenti entro il 18 dicembre 2025 alle misure dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 36" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000882802ART57">art. 36</a>, comma 2, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="DL 1242019" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000882802SOMM">DL 124/2019</a>, di continuare a percepire le tariffe incentivanti. Per farlo, devono presentare entro il 9 marzo 2026 un’apposita istanza, redatta secondo il format GSE e inviata via PEC all’indirizzo dedicato. L’istanza comporta l’accettazione della compensazione del beneficio fiscale fruito, asseverata da un professionista abilitato e indipendente, e una riduzione del 5% dell’incentivo per l’intera durata della convenzione. Il GSE ha pubblicato le modalità operative per applicare l’art. 43 della Legge 182/2025, che consente ai Soggetti Responsabili di impianti fotovoltaici incentivati del III, IV e V Conto Energia, già beneficiari della “Tremonti Ambiente” e non aderenti entro il 18 dicembre 2025 alle misure dell’art. 36, comma 2, del DL 124/2019, di continuare a percepire le tariffe incentivanti. Per farlo, devono presentare entro il 9 marzo 2026 un’apposita istanza, redatta secondo il format GSE e inviata via PEC all’indirizzo dedicato. L’istanza comporta l’accettazione della compensazione del beneficio fiscale fruito, asseverata da un professionista abilitato e indipendente, e una riduzione del 5% dell’incentivo per l’intera durata della convenzione.

Fondo Sport famiglia 2026: beneficiari e requisiti di accesso

20/01/2026 - I commi 225‑226 della <a target="_blank" title="Legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">Legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) istituiscono il Fondo Sport famiglia, finalizzato a sostenere l’accesso alle attività sportive per i giovani di età inferiore ai 18 anni appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 20.000 euro. La dotazione iniziale del fondo è pari a due milioni di euro per l’anno 2027 e l’erogazione dei contributi sarà disciplinata da decreti ministeriali, che definiranno criteri, modalità di accesso, priorità e procedure operative. Quali sono le opportunità economiche per le famiglie beneficiarie? I commi 225‑226 della Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) istituiscono il Fondo Sport famiglia, finalizzato a sostenere l’accesso alle attività sportive per i giovani di età inferiore ai 18 anni appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 20.000 euro. La dotazione iniziale del fondo è pari a due milioni di euro per l’anno 2027 e l’erogazione dei contributi sarà disciplinata da decreti ministeriali, che definiranno criteri, modalità di accesso, priorità e procedure operative. Quali sono le opportunità economiche per le famiglie beneficiarie?

Imprese non finanziarie: necessario includere il rischio cibernetico nella valutazione del merito creditizio

20/01/2026 - Il documento della Banca d’Italia del 20 gennaio 2026 dal titolo "Il rischio cibernetico delle imprese non finanziarie", introduce un indicatore di vulnerabilità al rischio cibernetico per le imprese non finanziarie italiane, sviluppato tramite tecniche di elaborazione del linguaggio naturale e modelli avanzati di intelligenza artificiale applicati a bilanci, notizie e rapporti di cybersecurity. L’indicatore si fonda su una nuova tassonomia pensata per il contesto italiano, che integra in un unico quadro metodologico aspetti finora valutati separatamente: attacchi subiti, conformità normativa, tecnologie di difesa e certificazioni di sicurezza. I dati mostrano un aumento degli attacchi informatici dal 2019 e rivelano che l’impatto negativo di un incidente è immediato e superiore ai benefici delle misure difensive, che maturano nel tempo. Le imprese inoltre comunicano maggiori informazioni sul rischio solo dopo un attacco. I risultati evidenziano la necessità di includere il rischio cibernetico nella valutazione del merito creditizio. Il documento della Banca d’Italia del 20 gennaio 2026 dal titolo "Il rischio cibernetico delle imprese non finanziarie", introduce un indicatore di vulnerabilità al rischio cibernetico per le imprese non finanziarie italiane, sviluppato tramite tecniche di elaborazione del linguaggio naturale e modelli avanzati di intelligenza artificiale applicati a bilanci, notizie e rapporti di cybersecurity. L’indicatore si fonda su una nuova tassonomia pensata per il contesto italiano, che integra in un unico quadro metodologico aspetti finora valutati separatamente: attacchi subiti, conformità normativa, tecnologie di difesa e certificazioni di sicurezza. I dati mostrano un aumento degli attacchi informatici dal 2019 e rivelano che l’impatto negativo di un incidente è immediato e superiore ai benefici delle misure difensive, che maturano nel tempo. Le imprese inoltre comunicano maggiori informazioni sul rischio solo dopo un attacco. I risultati evidenziano la necessità di includere il rischio cibernetico nella valutazione del merito creditizio.

Cibersicurezza: La Commissione rafforza la resilienza e le capacità dell'UE in materia

20/01/2026 - La Commissione europea ha presentato il 20 gennaio 2026, un nuovo pacchetto sulla cibersicurezza per rafforzare la resilienza dell’UE di fronte all’aumento degli attacchi informatici e ibridi. La proposta include la revisione del regolamento sulla cibersicurezza, con l’obiettivo di proteggere le catene di approvvigionamento TIC da rischi legati a fornitori ad alto rischio e di introdurre un quadro armonizzato e basato sul rischio per tutti i settori critici. Il pacchetto rinnova il sistema europeo di certificazione (ECCF), semplificando le procedure e riducendo i costi per le imprese. Prevede inoltre modifiche mirate alla direttiva NIS2 per facilitare la conformità normativa, soprattutto per micro, piccole e medie imprese. Il ruolo dell’ENISA viene ampliato, includendo supporto operativo, gestione delle vulnerabilità e sviluppo delle competenze. Il regolamento entrerà in vigore dopo l’approvazione di Parlamento e Consiglio. La Commissione europea ha presentato il 20 gennaio 2026, un nuovo pacchetto sulla cibersicurezza per rafforzare la resilienza dell’UE di fronte all’aumento degli attacchi informatici e ibridi. La proposta include la revisione del regolamento sulla cibersicurezza, con l’obiettivo di proteggere le catene di approvvigionamento TIC da rischi legati a fornitori ad alto rischio e di introdurre un quadro armonizzato e basato sul rischio per tutti i settori critici. Il pacchetto rinnova il sistema europeo di certificazione (ECCF), semplificando le procedure e riducendo i costi per le imprese. Prevede inoltre modifiche mirate alla direttiva NIS2 per facilitare la conformità normativa, soprattutto per micro, piccole e medie imprese. Il ruolo dell’ENISA viene ampliato, includendo supporto operativo, gestione delle vulnerabilità e sviluppo delle competenze. Il regolamento entrerà in vigore dopo l’approvazione di Parlamento e Consiglio.

UE - Mercosur: a quale condizione si azzerano i diritti doganali

20/01/2026 - L’Unione europea ha concluso un accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur, che assicurerà l’azzeramento dei dazi sul 91% dei prodotti esportati dalle aziende europee. Ma per beneficiare dell’azzeramento dei diritti doganali le merci dovranno rispettare determinati requisiti. Quali? L’Unione europea ha concluso un accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur, che assicurerà l’azzeramento dei dazi sul 91% dei prodotti esportati dalle aziende europee. Ma per beneficiare dell’azzeramento dei diritti doganali le merci dovranno rispettare determinati requisiti. Quali?

Quotidiano Giuridico

Guida in stato di ebbrezza: illegittima la sanzione se il veicolo era fermo

21/01/2026 - Dalle circostanze di fatto non era possibile desumere che il soggetto avesse guidato o fosse in procinto di mettersi alla guida (TAR Puglia, sentenza n. 10/2026)

Gratuito patrocinio: ammissibile anche se non sono indicati i singoli redditi familiari

21/01/2026 - Per la concessione del beneficio è richiesta l'autocertificazione del reddito complessivo dell'intero nucleo familiare (Cassazione penale n. 322/2026)

Ammortizzatori sociali 2026: CIGS, NASpI e indennità di discontinuità, congedo parentale

21/01/2026 - Con la Circolare 15 gennaio 2026, n. 1 l’Inps offre un quadro delle nuove tutele destinate a operare nel corso dell’anno, tra proroghe, deroghe e riforme strutturali

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

One FISCALE: la soluzione che hai sempre desiderato

One FISCALE: la soluzione che hai sempre desiderato

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SSL Ambiente Condiviso: Vista Consulente - RSPP

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